“Ore di Spagna”, gli appunti spagnoli di Leonardo Sciascia [LIBRO]

sciascia spagnaÈ da pochi giorni nelle librerie italiane (e sulle piattaforme di acquisto online), il libro “Ore di Spagna” di Leonardo Sciascia. Si tratta della riedizione di una precedente edizione del 1988. Il libro raccoglie gli appunti e gli scritti del grande scrittore siciliano presi durante i suoi viaggi in Spagna. “Ore di Spagna” si riferisce proprio al tempo trascorso viaggiando nella Spagna degli anni ’80 o studiando la sua storia e la sua cultura.

Per un siciliano nato in una terra che ha avuto secoli di dominazione spagnola, “andare in Spagna è un continuo insorgere della memoria storica, un continuo affiorare di legami, di corrispondenze, di cristallizzazioni“. Come le celebrazioni della settimana santa “luttuosamente fastose, cupe, isteriche” che fanno sbiadire quelle analoghe siciliane.

Le sue osservazioni acute e personali sono sui luoghi di un suo viaggio reale, ma sono anche un viaggio della memoria per quello che ha rappresentato per lui la Spagna fino dai tempi in cui, adolescente, sentiva parlare dalla propaganda del regime fascista della guerra del 1936 e volle indagare e scoprire da solo la vera natura dei fatti storici.Lessi tutto quello che mi riuscì di trovare della storia e della letteratura spagnola; comprai uno di quei manuali del poliglotta della casa editrice Sonzogno divorandone le lezioni“.

Leonardo Sciascia, (1921 – 1989), scrittore, giornalista, politico, poeta siciliano. Una delle grandi figure del Novecento italiano ed europeo. Ha scritto opere come “Il giorno della civetta”, “Todo modo”, “Candido. Ovvero un sogno fatto in Sicilia”.

Dalla guerra di Spagna al Don Chisciotte

Alla sua memoria della guerra di Spagna dedica molte pagine cariche di emozione. “Brunete, Guadalajara, Teruel, l’Ebro, Somosierra, la Città Universitaria: sono nomi e luoghi che ancora mi danno emozione, come ricordassero un primo amore intenso e disperato“.

In altre pagine scrive le sue considerazione sul classico dei classici dei libri spagnoli, il Don Chisciotte, ed anche qui le sue parole sono acute e a volte ironiche: “fra i libri che costituiscono patrimonio dell’umanità il Don Chisciotte è il meno letto, perché tutti credono di sapere che cosa è, quasi fosse stato letto in una vita anteriore o sognato“.

Le splendide foto in bianco e nero di Ferdinando Scianna

Gli scritti di Sciascia sono accompagnati e illustrati dalle splendide foto in bianco e nero di Ferdinando Scianna, suo amico che lo accompagnò nel viaggio attraverso la Spagna degli anni ’80, appena uscita dalla dittatura, protagonisti sono i luoghi, ma soprattutto la gente.

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