“Roma, pericolo per i viandanti” di Rafael Alberti

Rafael Alberti è stato un poeta spagnolo, vissuto fra il 1902 ed il 1999, nacque in Andalusia da una famiglia di origine italiana. Come abbiamo raccontato su El Itagnol in questo articolo, si affermò come poeta quando era ancora molto giovane, vincendo il Premio Nacional de Poesìa nel 1927. Scrisse liriche di grande intensità, ma anche poesie contro  l’imperialismo e la dittatura nazifascita. Con la proclamazione della II Repubblica in Spagna, Rafael Alberti entrò nel Partido Comunista de España e partecipò alla lotta contro il fascismo. Dopo la sconfitta repubblicana abbandonò il paese, scegliendo come paese di esilio l’Italia (dopo alcuni anni in Francia e Argentina).

Visse circa quindici anni fra Roma, dove risiedeva nel quartiere di Trastevere, e il paese di Anticoli Corrado. In questo periodo manifestò in diverse sue opere l’amore per l’Italia e per Roma. Strinse legami con l’ambiente letterario e artistico della capitale e manifestò nelle sue poesie l’amore per la Roma popolare del Belli, la città antiufficiale e antimonumentale.

Queste bellissime poesie sono raccolte nel libro “Roma, peligro para caminantes“, pubblicato nel 1972 e disponibile in italiano in una versione con testo spagnolo a fronte.

Le opere di Rafael Alberti

A questo link (libreria IBS) si possono trovare molte opere di Rafael Alberti.

L’ultima in ordine di tempo è L’albereto perduto. Troviamo poi Poesie d’amore, Da un momento all’altro, e l’interessante opera “Rafael Alberti: l’esilio italiano”.

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